"la politica non è una piacevole cosa."

emmanuelnegro:

11ruesimoncrubellier:

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica. È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica…
Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane… E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie… ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini! O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour! O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo! O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi! E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani… Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

pietro calamandrei, discorso agli studenti milanesi, 1955.

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Una minoranza di transistor

emmanuelnegro:

gravitazero:

OK, mi si è rotto il televisore. Non che sia un dramma, intediamoci. Intanto lo uso poco. Poi, se vogliamo, è anche una buona scusa per comprarne uno nuovo, schermo piatto e tutto.

Il fatto è che si è guastato in un modo, come dire, preoccupante.

Dunque, tornando a casa ieri sera ho acceso il televisore. Trasmettevano Annozero. Mi sono subito reso conto che qualcosa non andava. L’immagine, in effetti, era perfetta, nitida - cosa che, ripensandoci ora, non è che fosse così positiva, dato che stavano inquadrando Belpietro. Vabbè - mi rendo conto che come affermazione non è proprio il massimo del politicamente corretto - quindi fate come se non l’abbiate letta.

L’audio, invece, era inequivocabilmente andato.

Vedevo Belpietro aprire e chiudere la bocca, ma tutto quello che udivo era una specie di latrato confuso. Poi, l’inquadratura si è spostata sul ministro Castelli, e i latrati sono continuati, solo aumentati di intensità. Di fianco a lui un tipo sconosciuto, che sembrava uscito da un casting di Romero, abbaiava, o meglio guaiva, sommessamente. Quindi si è alzato a intervenire un tizio del pubblico. E questo invece ululava, o piuttosto uggiolava. Come certi cani fanno alla luna, che forse si sentono lupi. Come fossero innamorati, tipo. Della luna. Che non so che gusto ci sia, con la luna, che sta lassù, e basta. Ma poi, va a sapere cosa c’è nel cervello di un cane.

Però ora sto divagando.

Comunque la cosa più strana, è che quando a parlare invece era Santoro, o Vauro, o anche Travaglio, allora l’audio tornava normale. E sentivo voci umane profferire parole e frasi intelleggibili. Almeno fino a quando non venivano, come accadeva quasi subito, sopraffatte dai latrati emessi dagli altri.

Quindi, concludendo, ho la TV rotta. Stasera non ho neppure osato accenderla, per dire. E’ che il guasto ha questa caratteristica, come dire, poco bipartisan.

Secondo me sono i transistor. Cioè, non tutti, ne basterebbero pochi, direi.

Una minoranza, ecco. Di transistor. Un’infima minoranza di transistor.

Comunisti, senz’altro.

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Una Stella incapace e improduttiva di nome Gelmini e pure Maria

La  Gelmini Tagliata: Nel mese di marzo dell’anno  2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul  Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito,  con la seguente motivazione

[Delibera del consiglio comunale n. 33 del  31/03/2000]:

*”manifesta incapacità ed improduttività politica ed  organizzativa“. * Questo consigliere comunale si chiamava

Maria Stella Gelmini
- attuale Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.

Amministrano e spalmano Cultura…come fosse Merda d’artista in Onda. Inoltrate e non inzozzatevi troppo.

Aggiungo  solo  la Canzone Arrabbiata che  cantava nel  1973 una Donna,  Anna Melato

Doriana Goracci

from: http://www.reset-italia.net/2009/10/15/una-stella-incapace-e-improduttiva-di-nome-gelmini-e-pure-maria/

nipresa:

Necronomicon, gli immondi segreti del maledetto libro dei morti (via rai)

No, dai. È uno scherzo. Voayger è una raffinatissima opera post moderna di presa per il culo di tutto.

Santo Cthulhu, sveglia, cazzo. SVEGLIA.

“il Necronomicon è uno pseudobiblium, cioè un libro mai scritto, ma citato come se fosse vero in libri realmente esistenti. Il Necronomicon, infatti, è solo un espediente letterario creato da Lovecraft per dare verosimiglianza ai propri racconti, che diventò gradualmente un gioco intellettuale quando anche altri scrittori cominciarono a citarlo nei loro racconti di genere horror o fantascientifico. Lo stesso Lovecraft fu quasi costretto, a un certo punto, a confessare che il Necronomicon era una sua invenzione quando si accorse che troppi suoi fans lo avevano preso sul serio; ed anche oggi non mancano persone che credono alla reale esistenza del Necronomicon.”

Questi di Voyager sono fuori di testa, mamma mia….

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Then it will be time to test one of the most bizarre and revolutionary theories in science. I’m not talking about extra dimensions of space-time, dark matter or even black holes that eat the Earth.

No, I’m talking about the notion that the troubled collider is being sabotaged by its own future. A pair of otherwise distinguished physicists have suggested that the hypothesized Higgs boson, which physicists hope to produce with the collider, might be so abhorrent to nature that its creation would ripple backward through time and stop the collider before it could make one, like a time traveler who goes back in time to kill his grandfather.

Essay - The Collider, the Particle and a Theory About Fate - NYTimes.com (via vanz)

E stamattina ho avuto la sensazione che qualcuno mi seguisse per strada. (via gravitazero) (via hangedman)
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ze-violet:

el-hereje:

cosorosso:

Darth Vader Plays Golf

(via asymptote9x)

ma dio santissimo che meraviglia

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missvengeance:

3n0m15:

3141592:
Il sito di poste.it è stato “defacciato”. Gli account sono presumibilmente al sicuro, però… brrrrr.

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